Una carriera da atleta agonista ricca di successi, poi un gravissimo incidente in allenamento, il rischio di non farcela la lunga riabilitazione ed il ritorno alle gare nella categoria paraolimpica, fino alla maglia iridata. Il coraggio di un ragazzo che non ha mai perso la voglia di vivere e di gareggiare in bici.

 

 

Ciao Michele, come ti sei appassionato al ciclismo e quando hai iniziato a gareggiare?

Ho iniziato l’ attività ciclistica nel 1983 con il Velo Club Latisana e dal 1989 sono passato ai dilettanti. Fino al 1995 in sette anni di dilettante ho portato a casa 7 vittorie: la più importante una gara open dilettanti-professionisti a Parenzo.

Quando sei passato alla mountainbike e che risultati hai ottenuto?

Nel 1996 ho iniziato con questa nuova disciplina collezionando oltre 300 vittorie.

Quali altre vittorie di prestigio hai conseguito?

Nel 2006 ho vinto il Campionato Italiano Strada Master 2, ma poi ho avuto quel terribile incidente che mi cambiato la vita.

Hai voglia di raccontarlo?

E’ successo il 12 settembre 2007 mentre ero in allenamento... la corsa in ospedale e poi settimane di terapia intensiva, interventi chirurgici e di cure logoranti che hanno messo alla prova le mie certezze e tutto quello che ormai davo per scontato (come ad esempio anche solo fare una passeggiata o fare le cose più semplici).

Quali sono state le conseguenze peggiori?

In ricordo di quella giornata, ho una placca di titanio in testa, e la parte destra ricostruita in resina, grossi problemi alla mano destra, alla spalla sinistra, all’occhio sinistro, di equilibrio e nel linguaggio… Grazie alla mia determinazione a non mollare mai e all’aiuto insostituibile di mia moglie, passo dopo passo, ho recuperato forze e, come rinato, ho ripreso a correre….per tutti e anche per me, quasi un miracolo!

Raccontaci il ritorno all’attivita’ agonistica nella categoria paraolimpica.

A luglio del 2009, dopo le visite di classificazione del CIP (Comitato italiano paralimpico), divento atleta paralimpico categoria C4 e vinco i primi due tricolori paralimpici su pista. Quindi la convocazione del CT Mario Valentini ai primi ritiri con la nazionale, e ai Mondiali di Bogogno (No) dove vinco 2 titoli mondiali: cronometro e strada!A novembre dello stesso anno a Manchester (GB) l’oro mondiale su pista nell’ inseguimento individuale più Record del Mondo e bronzo nel km da fermo. Non mi sembrava vero!!L’ anno 2010 continua con il 3° posto ai Mondiali su strada in Canada, con la vittoria della Coppa del Mondo su strada, 3 titoli tricolori (uno su strada e due su pista) e raggiungo il 2° posto nel ranking mondiale.E la magia continua nel 2011… con il sacrificio e la serietà negli allenamenti, a settembre riconquisto il titolo di Campione del Mondo su strada a Roskilde in Danimarca, mi classifico 5° nel mondiale a cronometro, vinco due prove di Coppa del Mondo e la classifica finale su strada, 5 prove di Coppa Europa e 4 titoli italiani (strada, mountainbike e 2 su pista); 1° nel Ranking mondiale… una stagione da incorniciare!

Che obbiettivi hai per la prossima stagione, fra l’altro anno Olimpico?

I risultati del 2011 dovrebbero essere un buon viatico per il 2012, l’appuntamento con il mio sogno: le Paralimpiadi di Londra. L’appuntamento più importante al quale nessun atleta vorrebbe mancare, la possibilità di entrare nella storia...la possibilità almeno di provarci…io ce la metterò tutta, statene certi!!

Grazie Michele, e in bocca al lupo!

 

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