Unity Woods
Photography by: Ollie Hindley & James Pettitt
Josh Bryceland e il richiamo dei luoghi di un tempo.
UNITY di Josh Bryceland
Il legame di Josh Bryceland con questo luogo risale ai tempi della scuola elementare
Un paesaggio di cava. Pietra chiara. Foglie bagnate. Quel tipo di silenzio che spinge un bambino a fermarsi e guardare due volte. La bellezza nascosta nella terra. Un potenziale infinito nelle sponde, negli avvallamenti, tra gli alberi, negli spazi tra un pensiero e l'altro. Quella sensazione non lo ha mai abbandonato.
UNITY torna nei boschi dove è nata la prima scintilla. La terra è più antica, oggi. Anche Josh. Il suo sguardo è cambiato. L'entusiasmo, invece, è rimasto lo stesso.
Dentro i boschi di UNITY, costruire sentieri diventa una sorta di ascolto. Le pale affondano nell'argilla umida. I salti prendono forma seguendo il profilo del terreno. Le gomme imprimono le prime tracce scure sulla terra appena lavorata. Sono i boschi a guidare. Josh li segue con rispetto e attenzione.
Poi il racconto prende una dimensione più ampia.
Gli amici emergono tra gli alberi. Le sessioni nascono negli spazi di luce che filtrano dal bosco. Suo figlio cresce tra i giovani alberi. Questo luogo diventa casa: della famiglia, della crew, della vita stessa. Un terreno di riding dove ogni traccia porta con sé una memoria e dove il futuro continua lentamente a germogliare.
Questa è UNITY. Un film su Josh Bryceland, sulla silenziosa cava della sua giovinezza e sul bosco che lo attende ancora più avanti.